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Il potere di un rossetto rosso

rossetto

Si sente spesso dire che durante in corrispondenza dei periodi più neri per l’economia, l’acquisto di prodotti cosmetici, soprattutto di rossetti, aumenta. Si potrebbe pensare che un rossetto rientri nella categoria degli oggetti superflui di cui si può fare benissimo a meno durante i tempi di crisi, come quello che stiamo vivendo oggi o hanno vissuto le nostre nonne nel periodo del dopoguerra o durante la grande depressione; ma nella realtà succeda esattamente il contrario.

Il parere degli psicologi
Tutto iniziò quando Jordan Smoller, docente di psichiatria di Harvard, notò come, durante la Grande Depressione, le vendite di cosmetici fossero aumentate del 25%. Nel 2000 fu poi coniato il Lipstick Index, un sistema appositamente inventato per calcolare l’effettivo aumento delle vendite di rossetti durante i periodi di crisi economica. Anche i calcoli effettuati da questo sistema confermarono che in un periodo di crisi, una donna che non può permettersi l’acquisto di una borsa costosa o di un abito firmato, si concede comunque il lusso di un rossetto che, con una modica spesa può aiutarla a sentirsi comunque bella, quindi più fiduciosa ed ottimista verso il futuro. L’incremento di vendite dei rossetti, soprattutto di colore rosso, è stata confermata anche dal presidente di Esteé Lauder Companies, dopo la caduta delle Torri Gemelle e, recentemente da Rimmel London che ha riscontrato vendite superiori del 30,1%, tra settembre e novembre 2012, in piena crisi economica.
Perchè si verifica questo fenomeno?
Le ragioni di questo fenomeno, chiamato ormai da tutti ‘effetto rossetto‘ sono da ricercare nella natura umana, che è ottimista e positiva e sempre alla ricerca di una sensazione di gratificazione, al punto che il nostro comportamento in materia di consumi può sfuggire al controllo consapevole. E in fondo che male c’è; se bastasse un rossetto per non pensare alla crisi economica ed ai problemi quotidiani, la vita sarebbe più semplice.