Il potere detossinante del wasabi

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Il wasabi si ottiene dalla lavorazione di una radice giapponese, la Wasabia japonica o ravanello giapponese, di una pianta appartenente alla famiglia delle Brassicacee. La radice viene grattugiata e lavorata, fino ad ottenere una pasta. Il wasabi si trova infatti in commercio sotto forma di pasta oppure di polvere.
Secondo la tradizione il wasabi possiede tantissime proprietà benefiche, già note nel decimo secolo all’epoca degli Shogun, i governatori delle province del Giappone, i quali la consideravano una pianta dalle proprietà favolose, in grado di proteggere dal veleno.
Il Wasabi è infatti una pianta molto pregiata e richiesta, di cui viene impiegato il rizoma degli esemplari adulti di 3-5 anni. Ne esistono due varietà: daruma più pregiata e dal colore più intenso e mazuma più chiara e piccante.

Digestivo ed antibatterico

Il wasabi è un ottimo digestivo, che possiede proprietà antibatteriche e aiuta a prevenire le intossicazioni e, come tutte le Brassicacee, principi attivi, chiamati glucosinati che, durante la masticazione, entrano in contatto con un enzima, la mirosina, presente nella stessa pianta, che in presenza di acqua, li elabora trasformandoli in isotiocinati, il vero principio attivo, quello responsabile dell’odore pungente. La cosa interessante è che il Wasabi è particolarmente ricco di isotiocinati rispetto ai suoi fratelli broccoli e cavoli.

Queste molecole hanno una marcata azione detossificante per il nostro organismo in quanto sono ricche di zolfo, minerale indispensabile per il buon funzionamento del fegato. Gli isotiocinati favoriscono quindi la rimozione delle tossine accumulate nel fegato, stimolando gli enzimi della fase 2.
Le tossine sono prodotte giornalmente dall’organismo come scarto dell’attività metabolica, derivando dall’alimentazione e dal catabolismo del rinnovamento delle strutture organiche. Normalmente il corpo umano procede all’eliminazione di queste tossine, ma se gli organi emuntori rallentano la loro attività per via dell’aumento delle tossine dovuto a stress, stile di vita poco salutare, mancanza di sonno, cattiva alimentazione, contatto con fonti esterne, come inquinanti, farmaci, conservanti e coloranti alimentari, lo stato di benessere si altera.

L’intossicazione dell’organismo può essere all’origine di mal di testa, stanchezza, nervosismo, ritenzione idrica, oltre che responsabile di digestione difficile, acne, dermatiti.
Fondamentale è quindi che il fegato funzioni al meglio, poiché si tratta dell’organo filtro che elabora le sostanze che ingeriamo, come cibo e farmaci, e quelle che produciamo, come ormoni e neurotrasmettitori. L’attività purificante e detossinante del wasabi aiuta il fegato favorendo la purificazione. La prima fase di attività del fegato è un processo che modifica le sostanze trasformandole in composti reattivi e tossici. In questo modo, il corpo le riconosce come prodotti da eliminare e possono entrare nella seconda fase, dove vengono rese idrosolubili, ovvero facili da allontanare tramite le urine.
Il Wasabi favorisce l’attivazione della fase di detossificazione ed è fonte, oltre che di isotiocinati, anche di vitamina C, B6, proteine, calcio, magnesio, potassio e manganese. Ha inoltre proprietà antisettiche ed antibatteriche, digestive, antiossidanti ed antinfiammatorie, anticancerogene e fluidificanti ed innalza la soglia del dolore grazie ai principi attivi responsabili del gusto piccante.