Vantaggi e svantaggi dell’allattamento a richiesta

Non tutte la pensano allo stesso modo sull’allattamento, infatti alcune sono a favore di quello a orari fissi mentre altre per quello a richiesta del bambino per permettergli di decidere per le poppate.

Naturalmente l’allattamento è un momento davvero importante per i bambini ed anche per la mamma, quindi è fondamentale che venga vissuto con serenità, gioia ed in maniera naturale.

Allattamento a richiesta: come funziona

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Nei primi mesi di vita l’allattamento a richiesta è quello più usato, quindi si nutre il bambino quando questo ha fame o ha voglia di latte e quindi lo chiede alla madre: in questo modo si ha il vantaggio che il bambino non deve aspettare ed avviene uno svuotamento continuo della mammella e basterà alternare il seno per far staccare il bambino da solo quando ha finito ed è sazio.

Inoltre la madre non ha bisogno di contare il numero di poppate e di controllare il tempo che passa tra l’una e l’altra, si tratta però di un metodo faticoso specie per le neo mamme: vi è lo svantaggio che non si possono gestire in maniera comoda le fasi di sonno e di veglia, inoltre il bambino può iniziare a soffrire di coliche e dipendere dal seno solo per un fattore psicologico e non per fame.

Allattamento a richiesta: le alternative

Ogni mamma capisce da sola quando è il momento di finire il periodo di allattamento a richiesta, ma nei primi mesi di vita è importante accontentare il bambino ogni volta che ha fame se si allatta al seno e non si usa il latte artificiale. Dopo alcuni mesi la madre potrà iniziare con l’allattamento a intervalli regolari per controllare l’alimentazione del bambino e per favorire un suo equilibrio personale.

Quindi l’alternativa all’allattamento a richiesta è quella di allattare ad orari fissi, un metodo che permette di dare la giusta quantità di latte al bambino con poppate che durano circa 20 minuti e ad intervalli che sono prefissati durante la giornata. Si tratta però di un metodo molto criticato perché così si abitua il bambino ad essere nutrito a comando senza poter decidere liberamente quando mangiare.

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